Di Giovanni Michelucci e del Gruppo Toscane 1932-1935
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142 Seiten mit zahlreichen Abbildungen
La stazione di Santa Maria Novella, capolavoro di Giovanni Michelucci e del Gruppo Toscano, è un nodo critico e una svolta concettuale dell’architettura del Fascismo.
L’edificio infatti materializza la volontà modernizzatrice del Regime, impersonata dal colto e intraprendente segretario del Partito Fascista fiorentino, Alessandro Pavolini; rivela l’eccezionale talento costruttivo di Giovanni Michelucci, capace di misurarsi con la storia e la materia viva del costruire toscano; rappresenta in termini efficacissimi di propaganda il volto benevolo e modernizzatore del Fascismo “del consenso”.
L’analisi ravvicinata del capolavoro architettonico e della sua storia – arricchita da nuovi documenti, da immagini fotografiche e disegni, reperiti in collaborazione con la Fondazione Michelucci, in archivi privati
e pubblici – apre sorprendenti prospettive di conoscenza della realtà, non solo fiorentina ma italiana, di un periodo cruciale della nazione e dell’intera Europa.
Bauen für die Gemeinschaft in Wien Neue gemeinschaftliche Formen des Zusammenlebens
The Okura Tokyo LEGACY Shinkenchiku January 2022 Special Issue
Fascism, Architecture, and the Claiming of Modern Milan, 1922-1943
Sakrale Inszenierungen in der zeitgenössischen Architektur John Pawson – Peter Kulka – Peter Zumthor
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